Strutture Sanitarie
Case di riposo
Farmacie
Centri di Assistenza
Oncologia
assistenza domiciliare gratuita
Associazioni e patologie
AIDO
ADMO
Lega italiana per la lotta contro i tumori
118 Telesoccorso
Il tribunale del malato
Il tribunale del bambino
Ministero della Salute
La Regione informa
Comunicati e News
Contatto
 

 
Terme
Tempo libero
Meteo
Informa traffico
 

 

CHI SIAMO Google  

   
 
 

COMUNICATI e NEWS

Torna indietro
     

Alla ricerca dei segreti della felicitą
Gruppi di ricerca di psicologi, ma anche di biochimici e genetisti, ogni anno si esercitano a cercarne le radici, o forse il suo segreto: anche quest'anno il 20 marzo si celebra in tutto il mondo la giornata della felicitą voluta dall'Onu con una risoluzione del 28 giugno del 2012, per sancire questo obiettivo tra quelli da perseguire in tutte le nazioni. La chiave della felicitą potrebbe essere in fin dei conti pił facile di quanto si creda: risiede in attivitą semplici, creative e rilassanti come dipingere, scrivere poesie o canzoni, provare una nuova ricetta, lavorare a maglia o all'uncinetto, come dimostra uno studio dell'Universitą di Otago, in Nuova Zelanda, pubblicato recentemente sulla rivista The Journal of Positive Psychology. E ci sarebbe anche un'etą per la felicitą, secondo altri ricercatori californiani, che avrebbero individuato il suo picco dopo i 40 anni, nonostante gli acciacchi e il declino cognitivo. Le etą 'critiche', quelle pił stressanti della nostra vita, sono infatti tra i 20 e i 30 anni, poi mano a mano che si entra nella mezza etą, ogni anno o decade che si aggiunge significa maggiore felicitą, dice la ricerca della University of California San Diego School of Medicine, pubblicato su Journal of Clinical Psychiatry. La scienza si chiede anche se la felicitą sia innata, e i ricercatori coordinati da Meike Bartels e Philipp Koellinger, dell'universita' di Vrije ad Amsterdam, hanno individuato tre varianti genetiche coinvolte nella felicitą, di cui due legate ai sintomi della depressione e 11 punti del genoma correlati a nevrosi. Si tratterebbe quindi di una sorta di mappa dei geni - ospitata sulle prestigiose pagine della rivista scientifica Nature - che hanno un ruolo nella sensazione di benessere delle persone, ancora pero' tutto da esplorare e comprendere meglio. Ma la ''ricetta della felicita''' andrebbe forse chiesta ai danesi perche' sono loro al primo posto del World happiness report 2016, mentre l'Italia e' solo 50esima per il secondo anno consecutivo. Viene subito dopo Stati come Uzbekistan, Malesia e Nicaragua ed e' tra i dieci Paesi con la maggiore diminuzione della felicita' tra il 2005 e il 2015. E comprensibilmente i dieci paesi con il maggiore calo nella valutazione della vita, secondo lo studio, in genere soffrono di un insieme di tensioni economiche, politiche e sociali. Tre di questi paesi (Grecia, Italia e Spagna) sono tra i quattro paesi dell'Eurozona piu' colpiti dalla crisi. Guardando invece in testa alla classifica troviamo tutti paesi dell'Europa Centro-Settentrionale come la Svizzera (che passa al secondo posto dal primo dell'edizione 2015), l'Islanda, la Norvegia e la Finlandia. Seguono Canada, Olanda, Nuova Zelanda, Australia e Svezia. Restano invece fuori dalla top ten le grandi economie a partire dagli Stati Uniti (tredicesimi), la Germania (sedicesima), il Regno Unito (ventitreesimo) e la Francia (trentaduesima). (ANSA)

 

 


© Copyright 2005, Edizioni Scripta Manent. All Rights Reserved.  IAMO - web solutions