Questionario tratto da Proust. Risponde: Prof. Arrigo F.G. Cicero

Prof. Arrigo F.G. Cicero
PRESIDENTE SINut 
(Società Italiana di Nutraceutica) 

 1. Il tratto principale del mio carattere, rispetto al cibo

Sicuramente rispettoso, quasi affettuoso. Il cibo è un’esperienza intima. 

 2. Il mio principale pregio, rispetto all’alimentazione in generale

Credo di saper scegliere, specie per quanto riguarda cibi e bevande selezionate. 

 3. Il mio principale difetto, rispetto all’alimentazione in generale

Il lasciarmi consolare dal cibo nelle situazioni di stress acuto, cedendo all’effetto “protettivo” del carico calorico. 

 4. La mia occupazione preferita

Pensare per avere idee costruttive, per la scienza, la cura dei miei pazienti, la soluzione di problemi pratici. 

 5. Il mio sogno di felicità

Realizzazione personale ed assenza di sofferenza, in me ed attorno a me. 

 6. Il paese dove vorrei vivere, dal punto di vista alimentare

Decisamente Italia, magari con alcune contaminazioni austriache per i dolci e mediorientali per le spezie. 

 7. Il colore che preferisco, a tavola

La varietà di colori! Non esiste un colore preciso. I piatti colorati mi danno gioia. 

 8. Il sapore che preferisco

Amo i contrasti col dolce: dolce-salato, agro-dolce, dolce-amaro. 

 9. La mia ricetta preferita

Esiste una ricetta preferita? Il cambiamento è il motore della vita, anche in cucina! 

 10.Il mio pasto preferito durante il giorno

La colazione, se avessi tempo e modo di consumarne una stile alpi tirolesi ogni giorno, se no la cena perché momento di pausa. 

 11.Il mio modo di consumare pasti

Purtroppo spesso di fretta, ma idealmente con calma, seduto, in silenzio. 

 12.Il cibo che amo

Amo pesci e crostacei, cucinati nei modi più vari, e la frutta fresca. Ma amo tutti i cibi preparati e combinati in modo armonico. 

 13.Se dovessi cambiare qualcosa nel mio fisico?

Vorrei tornare ad avere la massa muscolare che avevo quando ero atleta di arti marziali… ma il tempo non perdona! 

 14.Il cibo che detesto più di tutto

Detestare cibo è un insulto a madre natura che ce lo ha donato e a chi lo ha lavorato e preparato per noi. Diciamo che non scelgo spontaneamente carni di animali da cartone animato o esotici, né carni preparate in modo da farmi riconoscere le parti anatomiche: la carne animale è terribilmente simile a quella umana! 

 15.Il dono di natura che vorrei avere

Risolvere problemi. 

 16.Stato attuale del mio animo

Irrequieto, in attesa di qualcosa di sempre più grande. 

 17.Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza a tavola

Se di colpa si può parlare, il dimenticare per un momento le sofferenze del mondo quando si è di fronte a bevande e cibi eccelsi 

 18.Il mio motto alimentare

Il cibo deve emozionare! 

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