• Questionario tratto da Proust. Risponde: Prof. Arrigo F.G. Cicero

     1. Il tratto principale del mio carattere, rispetto al cibo Sicuramente rispettoso, quasi affettuoso. Il cibo è un’esperienza intima.   2. Il mio principale pregio, rispetto all’alimentazione in generale Credo di saper scegliere, specie per quanto riguarda cibi e bevande selezionate.   3. Il mio principale difetto, rispetto all’alimentazione in generale Il lasciarmi consolare dal cibo nelle situazioni di stress acuto, cedendo all’effetto “protettivo” del carico calorico.   4. La mia occupazione preferita Pensare per avere idee costruttive, per la scienza, la cura dei miei pazienti, la soluzione di problemi pratici.   5. Il mio sogno di felicità Realizzazione personale ed assenza di sofferenza, in me ed attorno a me.   6. Il paese dove…

  • Questionario tratto da Proust. Risponde: Umberto Pizzi

     1. Il tratto principale del mio carattere, rispetto al cibo Adoro cogliere attraverso l’occhio della macchina fotografica quell’elemento di trash che ci fa vedere tutti uguali davanti a un buffet, a un banchetto sia popolani sia nobildonne e “cosiddetti” VIP.  2. Il mio principale pregio, rispetto all’alimentazione in generale Adoro il cibo del territorio e di qualità. Spesso oggi con il cosiddetto Finger Food non si ha più nè uno nè altro. Ricordo con nostalgia le cene alla Taverna Flavia tra Liz Taylor e Sophia Loren e il grande Mimmo Cavicchia che era un vero anfitrione. E noi tra flash continui mangiavamo di gran qualità e classe con gente di…

  • Questionario tratto da Proust: risponde Ricky Tognazzi

    Nato nel 1955, è figlio degli attori Ugo Tognazzi e Pat O’Hara. Dopo aver frequentato sin da piccolo molti set cinematografici grazie al padre (che poi lo vorrà per qualche comparsata in alcuni suoi film), studia in Inghilterra e poi al DAMS di Bologna, e si diploma nel 1975 presso l’Istituto di Stato per la Cinematografia e Televisione “Roberto Rossellini” di Roma.

  • Questionario tratto da Proust: risponde Pamela Villoresi

    Pamela Villoresi è nata a Prato nel 1957 da padre toscano e madre tedesca.Inizia lo studio del teatro al Metastasio di Prato a soli 13 anni, a 14 debutta come protagonista nel Re nudo di Schwarz diretta da Paolo Magelli. All’età di 17 anni gira il Marco Visconti che la rende famosa al grande pubblico, e a 18 approda al Piccolo Teatro di Milano da Giorgio Strehler, e partecipa con Jack Lang alla fondazione dell’Unione dei Teatri d’Europa.