Questionario tratto da Proust

  1. Il mio principale pregio, rispetto all’alimentazione in generale

Sono sempre stata una brava cuoca, amo molto cucinare e mangiare. Insieme a papà (Lino Banfi), da qualche anno abbiamo aperto un ristorante a Roma, dove cuciniamo solo orecchiette e altri prodotti pugliesi genuini. Rispetto al mio lavoro di attrice, è stato un cambio di vita che mi da molte soddisfazioni.

2. Il mio principale difetto, rispetto all’alimentazione in generale

Non so resistere agli aperitivi e a tutti quegli assaggini salati che ti servono insieme a un buon bicchiere di vino. E’ il mio “sgarro” preferito.

3. La mia occupazione, tra un pasto e l’altro

Mi piace riadattare i mobili di casa ridipingendoli a seconda dell’umore. Il decoupage è un altro passatempo che ho scoperto recentemente.  Poi mi occupo dei miei gatti e del mio cane che sta sempre con me, anche al ristorante.

4. Il mio sogno di felicità alimentare

Come ogni brava barese, adoro i frutti di mare crudi. Un momento di felicità sarebbe poter andare al porto di Bari e farne una scorpacciata, cosa che purtroppo non faccio da molti anni.

5. Il Paese dove vorrei vivere, dal punto di vista alimentare

In Italia sicuramente, ma sono molto incuriosita dall’oriente. Mi capita di incantarmi davanti a programmi tv che presentano i cibi orientali fatti per strada che forse non mangerei mai, ma ne immagino i profumi e gli odori.

6. Il colore che preferisco, a tavola

Tavola colorata e piatti bianchi per distinguere meglio i cibi.

7. Il sapore che preferisco

Salato e piccante.

8. La mia ricetta preferita

Le orecchiette cucinate in tanti modi. Nel mio ristorante le facciamo anche alla carbonara. A casa mi piace pensare e programmare i pasti del giorno dopo, anche per accontentare le richieste della mia famiglia.

9. Il mio pasto preferito durante il giorno

La cena, perché mi piace bere anche un po’ di vino.

10. Il mio modo di consumare pasti

A pranzo me la cavo con una fetta di pizza, o un’insalata. A cena, se non sono al lavoro, mi piace sedermi con una tavola ben apparecchiata e una bella bottiglia di vino.

11. Se dovessi cambiare qualcosa nel mio fisico?

L’altezza è stato sempre un cruccio. Quanto avrei voluto avere le gambe più lunghe!

12. Il cibo che detesto più di tutto

Non sono schizzinosa. Ho sempre assaggiato tutto, anche i cibi meno abituali come le interiora, che comunque qui a Roma sono anche una specialità.

13. Il dono di natura che vorrei avere

Vorrei essere più brava in matematica. I calcoli sono sempre stati un problema

14. Stato attuale del mio animo

Propositivo, anche perché dobbiamo esserlo per forza. Come molte persone, quest’anno ho avuto pensieri tristi e cupi, ma mia figlia si sposerà a luglio e voglio essere positiva per lei

15. Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza a tavola

Cerco di non mangiare cibi troppo grassi. Quando ho avuto il tumore (al seno) ero ingrassata parecchio e ho fatto una serie di diete senza successo. Da quando ho aperto il ristorante ho iniziato a perdere peso e mi sento molto meglio.

16. Il mio motto alimentare

Non ci sono colpe a tavola.

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