• Consigli DOC: Autosvezzamento

    Chi è Carlo Alfaro.Nato a Sant’Agnello (Napoli), vive a Sorrento. Pediatra, ricopre l’incarico di Dirigente Medico di Pediatria presso l’Ospedale De Luca Rossano di Vico Equense.E’ consigliere nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza. Appassionato di divulgazione scientifica e culturale, dal 2015 è giornalista pubblicista. Quando inizierò lo svezzamento al mio bambino davvero posso fargli provare qualsiasi alimento, come mi suggerisce la mia pediatra che segue l’autosvezzamento? L’auto-svezzamento significa lasciare che il bambino, compiuti i sei mesi, si svezzi da solo durante i pasti dei genitori, chiedendo e ottenendo piccoli assaggi di tutte le portate, spinto dalla sua naturale curiosità e dall’istintiva tendenza a imitare gli adulti. Naturalmente, ciò richiede che…

  • pesce

    Melanoma: Una maggiore assunzione di pesce può aumentarne il rischio

    Secondo uno studio pubblicato su Cancer Causes & Control, una maggiore assunzione totale di pesce è associata a un aumentato rischio di melanoma maligno e melanoma in situ. Si Ipotizza che questi risultati possano essere attribuiti a contaminanti nei pesci, come bifenili policlorurati, diossine, arsenico e mercurio”. Precedenti ricerche hanno evidenziato che una maggiore assunzione di pesce è associata a livelli più elevati di questi contaminanti all’interno del corpo e hanno identificato associazioni tra questi contaminanti e un rischio più elevato di cancro della cute. Fonte: Yufei Li, Linda M Liao, Rashmi Sinha , et al. Fish intake and risk of melanoma in the NIH-AARP diet and health study.Cancer Causes Control. 2022 Jul;33(7):921-928.

  • Lo yogurt per l’osteoporosi postmenopausa

    Probiotici significa letteralmente “per la vita” e la parola deriva dal latino e dal greco. Alcuni dei probiotici sono componenti batterici costituenti la normale flora intestinale umana. Questi batteri hanno potenziali effetti clinici per il trattamento o la prevenzione delle malattie di origine intestinale ed extraintestinale. Questi effetti possono essere utili per ridurre il rischio di alcune malattie, come la steatosi epatica, le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), le malattie cardiovascolari (CVD) e il diabete. Recenti indagini hanno anche indicato gli effetti benefici dei microbi intestinali sulla salute delle ossa. Alcuni studi sugli animali e uno studio sull’uomo hanno mostrato un effetto positivo dei probiotici sul metabolismo osseo e sulla…

  • Altre prove che la dieta mediterranea favorisce una vecchiaia in salute

    Una dieta sana è considerata uno dei fattori fondamentali per raggiungere un invecchiamento sano. In effetti, un crescente numero di prove epidemiologiche mostra che la dieta mediterranea può ritardare o prevenire, nei soggetti più anziani, il declino cognitivo e l’insorgenza di molte malattie croniche. Lo studio InCHIANTI è uno studio prospettico condotto in un campione rappresentativo di anziani residenti nell’area geografica del Chianti (Toscana, Italia). Lo studio ha evidenziato che in condizioni basali una maggiore aderenza alla dieta mediterranea (valutata con un biomarcatore dietetico) si è associata, durante un follow-up di 20 anni, a un minor rischio di mortalità negli anziani. La misurazione dei biomarcatori dietetici può contribuire a guidare…

  • Come aggiungere anni alla vita

    Un recente studio ha evidenziato che un giovane adulto che passa da una tipica dieta occidentale a un modello alimentare a base vegetale, ricco di cereali integrali, legumi e alimenti vegetali e meno carne rossa e lavorata, può aggiungere più di un decennio alla sua vita. Gli stessi cambiamenti nella dieta apportati anche da un 80enne aumenterebbero l’aspettativa di vita di più anni. Anche piccoli cambiamenti verso una dieta più sana fatta da persone di tutte le età potrebbero aggiungere anni di vita. Fonte:Fadnes LT, Økland JM, Haaland ØA, Johansson KA. Estimating impact of food choices on life expectancy: A modeling study. PLoS Med. 2022 Feb 8;19(2):e1003889.

  • Più olio di oliva assumiamo, minore è il rischio di mortalità

    E’ noto che l’olio d’oliva: riduce l’infiammazione abbassa la pressione sanguigna migliora la funzione endoteliale migliora la sensibilità all’insulina aumenta il colesterolo HDL Uno studio durato 28 anni ha evidenziato che  una maggiore assunzione di olio d’oliva era associata a: un rischio inferiore del 19% di mortalità per malattie cardiovascolari, un rischio inferiore del 17% di mortalità per cancro, un rischio inferiore del 29% di mortalità per malattie neurodegenerative, un rischio inferiore del 18% di mortalità per malattie respiratorie. Fonte: Marta Guasch-Ferré  et al. Consumption of Olive Oil and Risk of Total and Cause-Specific Mortality Among U.S. Adults. J Am Coll Cardiol. 2022 Jan 18; 79(2):101-112.

  • Dieta vegana, cosa fare con il nostro cane e gatto

    Giacomo Biagi Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, Università degli Studi di Bologna. Presidente della Società Italiana di Alimentazione e Nutrizione Animale (SIANA). La crescente adozione di un regime alimentare vegano da parte degli esseri umani è un dato di fatto, dettato da motivazioni etiche, religiose ed anche “comportamentali”. È altrettanto crescente, negli ultimi tempi, il numero di persone che convivono con “un quattro zampe”. L’adozione di un cane o di un gatto è un fenomeno in aumento, per motivi diversi e complessi, tra i quali la necessità di trovare in qualche modo una sorta di impegno consolatorio, in un periodo minato gravemente dalla pandemia. Come conciliare questi due aspetti, la scelta di seguire una…

  • ENI E SIAAIC PRESENTANO IL PROGETTO “PER FEDERICA”: UNA RETE PER L’ALLERGIA ALIMENTARE

    Eni e SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica) hanno presentato il progetto “Per Federica”: una rete per l’allergia alimentare, allo scopo di informare, formare e sensibilizzare operatori di esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande in merito alle allergie. Il progetto coinvolgerà ristoratori, barman e operatori del settore attraverso le associazioni di categoria locali.  Il progressivo incremento delle persone che mangiano fuori casa, il forte sviluppo del delivery service, il crescente aumento delle intolleranze alimentari e delle allergie alle sostanze contenute nei cibi rende sempre più importante un’adeguata formazione e consapevolezza da parte non solo dei ristoratori ma anche della popolazione. È questo lo scenario in…

  • I grassi del latte proteggono la salute cardiovascolare

    Molte linee guida dietetiche raccomandano di limitare il consumo di grassi da latte al fine di ridurre l’assunzione di grassi saturi e il rischio di malattie cardiovascolari (CVD). Tuttavia, prove crescenti suggeriscono che l’impatto sulla salute dei latticini dipende più dal tipo (ad es. formaggio, yogurt, latte e burro) piuttosto che dal contenuto di grassi, il che ha sollevato dubbi sul fatto che evitare i grassi del latte sia benefico per la salute cardiovascolare. I latticini sono una delle principali fonti di nutrienti e il loro consumo è in aumento in tutto il mondo; quindi, è importante approfondire la nostra comprensione dell’impatto del grasso del latte sul rischio di malattie…

  • A POCHISSIMI GIORNI DAL PRE-VERTICE FOOD ALLA FAO DI ROMA IL WWF LANCIA REPORT SUL PIANETA “ALLEVATO”

    “URGENTE RIPENSARE IL SISTEMA ALIMENTARE GLOBALE A PARTIRE DAGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI”   •  Il 70% della biomassa degli uccelli del pianeta è pollame da allevamento. Solo il 30% è costituito da specie selvatiche •   Il 60% della biomassa dei mammiferi sul pianeta è costituito da bovini e suini da allevamento, il 36% da umani e appena il 4% da mammiferi selvatici  • Allevamenti intensivi da soli responsabili del 14,5% delle emissioni totali di gas serra e il 40% dei terreni è coltivato per la produzione di mangimi.   • Il 75% delle malattie emergenti è di origine zoonotica. La campagna WWF #Food4Future per ridurre drasticamente il consumo di carne e chiedere maggiore trasparenza di etichette e maggiori regole per allevamenti…