Consigli DOC: Una ragazza fissata con la bilancia

Chi è Carlo Alfaro.
Nato a Sant’Agnello (Napoli), vive a Sorrento. Pediatra, ricopre l’incarico di Dirigente Medico di Pediatria presso l’Ospedale De Luca Rossano di Vico Equense.
E’ consigliere nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza. Appassionato di divulgazione scientifica e culturale, dal 2015 è giornalista pubblicista.

Ho una figlia di sedici anni troppo ossessionata dal peso. Si pesa tutti i giorni e non è mai contenta del risultato della bilancia. Si trova sempre troppo pesante o troppo poco e modifica continuamente la dieta in base a quello che riscontra rispetto a un suo astratto peso ideale. Inutile dire che invece sta benissimo. E’ solo una sua fissazione. Non so come fare.

Essere insoddisfatti del proprio aspetto è alla base di comportamenti alimentari disfunzionali, perché si riveste l’atto del nutrirsi di emozioni anziché rispondere a un bisogno vitale primario. Bisogna aiutare la ragazza a focalizzarsi, più che sul peso, sulla salute nel suo significato più ampio.

L’insoddisfazione per il proprio peso e la propria forma nasce da un senso profondo di insicurezza e inadeguatezza che è comune negli adolescenti e porta a cercare nel controllo dell’alimentazione una strategia per sentirsi meglio. Questo però risulta un meccanismo non efficace e può avere ripercussioni negative sulla salute attraverso l’adozione di diete improvvisate e non controllate.

Le diete sono “fai da te” sono pericolose, specie per una persona che è ancora in fase di sviluppo, perché i regimi alimentari utilizzati possono essere sbilanciati e nocivi. Inoltre generano il fenomeno del “dieting”, cioè la dipendenza dalle diete, che comporta stare perennemente a dieta, ma senza perdere peso in modo corretto e duraturo, in quanto si dimagrisce rapidamente con una dieta restrittiva, ultrarigida e sbilanciata, ma si ingrassa di nuovo (e anche più) durante la fase di “disinibizione”, per la forte fame creata dall’astinenza forzata di cibo, fino a creare un circolo vizioso (sindrome da yo-yo).

E’ da consigliare per sua figlia una valutazione nutrizionale, per concordare con lei una dieta corretta e sana che la rassicuri sul fatto che sta introducendo le calorie giuste e la metta al riparo da squilibri ed errori, e una valutazione psicologica per chiarire, correggere e rimuovere i pensieri distorti cui risponde con il controllo eccessivo del peso e dell’alimentazione.

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