Il consumo di tè verde può prevenire il cancro ?

Il tè è una delle bevande più consumate in tutto il mondo.

I tè della pianta Camellia sinensis possono essere raggruppati in:

  • tè verde,
  • tè nero,
  • tè oolong.

Camellia sinensis contiene polifenoli, un sottogruppo di catechine.

Le catechine sono potenti antiossidanti e studi di laboratorio hanno suggerito che questi composti possono inibire la proliferazione delle cellule tumorali. Alcuni studi epidemiologici sperimentali e non sperimentali hanno suggerito che il tè verde potrebbe avere effetti di prevenzione del cancro.

In questa recente revisione della letteratura, in cui sono state valutate le possibili associazioni tra consumo di tè verde e rischio di incidenza e mortalità per cancro, sono stati inclusi 142 studi completati (11 sperimentali e 131 non sperimentali) e due studi in corso.

Gli 11 studi sperimentali hanno coinvolto 1795 partecipanti che sono stati assegnati all’estratto di tè verde o al placebo,

Nel complesso, i risultati di studi epidemiologici sperimentali e non sperimentali hanno prodotto risultati incoerenti, fornendo così prove limitate per l’effetto benefico del consumo di tè verde sul rischio complessivo di cancro o su siti specifici di cancro.

Alcune prove di un effetto benefico del tè verde in alcuni siti di cancro sono emerse dagli studi randomizzati e dagli studi caso-controllo, che tuttavia  avevano limiti metodologici.

Inoltre, la maggior parte degli studi inclusi è stata condotta in popolazioni asiatiche caratterizzate da un’elevata assunzione di tè verde, limitando così la possibilità di generalizzare i risultati ad altre popolazioni.

Gli Autori affermano che per trarre conclusioni sui possibili effetti benefici del consumo di tè verde sul rischio di cancro sono necessari ulteriori studi clinici randomizzati ben condotti

Fonte:

Tommaso Filippini, Marcella Malavolti, Francesca Borrelli, Angelo A Izzo, Susan J Fairweather-Tait, Markus Horneber, Marco Vinceti. Green Tea (Camellia Sinensis) for the Prevention of Cancer. Cochrane Database Syst Rev. 2020 Mar 2;3(3):CD005004. 

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.