Ambiente

  • Chiamateci “homo chimicus”. La specie più esposta alle sostanze chimiche siamo noi

    Ogni anno 220 miliardi di tonnellate di sostanze chimiche vengono rilasciate nell’ambiente e l’inquinamento causa oltre 9 milioni di morti. L’Italia è il primo Paese europeo per morti attribuibili all’inquinamento atmosferico, con lo smog che provoca fino a 90mila morti premature l’anno. Migliaia di sostanze chimiche, sia sintetiche sia naturalmente presenti nell’ambiente, convivono con noi. Le ritroviamo nell’aria, nell’acqua, nel suolo, negli alimenti, nei vestiti, negli utensili, nei mobili, nei giocattoli, nei cosmetici e nei farmaci. La nostra società non sarebbe la stessa senza di esse, ma -nonostante la loro utilità- molte possono avere un impatto negativo sulla salute dell’uomo e sull’ambiente. Il WWF Italia l’allarme ricordando che ogni anno…

  • Living Planet Report del WWF
    In 50 anni le popolazioni di vertebrati sul pianeta son o crollate in media del 69%

    È un calo medio devastante quello subìto dalle popolazioni di mammiferi, uccelli, anfibi, rettili e pesci dal 1970 in tutto il mondo: le popolazioni di fauna selvatica monitorate dal Living Planet Report (LPR) 2022, il rapporto biennale sulla salute del pianeta, che il WWF lancia oggi a livello globale, sono calate in media del 69%.   Il report evidenzia le drammatiche prospettive dello stato di salute della natura e lancia un appello urgente ai governi, alle imprese e all’opinione pubblica: serve subito un’azione di trasformazione per invertire la drammatica perdita di biodiversità che, insieme all’emergenza del cambiamento climatico indotto dall’uomo, minaccia il benessere delle generazioni attuali e future. Con il suo bacino di dati,…

  • SICCITÀ, WWF: CON CRISI CLIMATICA INDISPENSABILE INTERVENIRE SUI TANTI ERRORI FATTI NELLA GESTIONE DELL’ACQUA

    VIAGGIO FRA I “PECCATI CAPITALI” NELL’UTILIZZO DI UNA RISORSA FONDAMENTALE CHE SARÀ SEMPRE PIÙ SCARSA Siccità. Una parola vecchia che a pronunciarla asciuga già la bocca. Una parola che evoca paure che pensavamo di aver domato. Ma non è così. La gravissima crisi climatica in atto ha tolto il velo ad una situazione insostenibile che è indispensabile affrontare con decisione. L’Italia è un Paese che ha fatto dell’acqua un triste esempio della propria incapacità di gestire con intelligenza un bene cruciale per la nostra stessa sopravvivenza e per il nostro benessere. Nonostante gli allarmi continui del mondo scientifico non abbiamo imparato a rispettare i sistemi naturali che la conservano, la trattengono e…

  • tigre

    Il 2022 è l’anno della Tigre

    Ora è davvero iniziato. Il WWF, nel suo ultimo rapporto sulla conservazione del grande felino, mostra come la tendenza secolare di declino delle tigri sia stata finalmente invertita e lasci ben sperare che la battaglia per la tutela di questa specie possa diventare una storia di successo nel campo della conservazione. Il precedente anno della Tigre è stato il 2010 ed è nata la Global Tiger Initiative con il primo incontro internazionale per la conservazione della tigre, il Tiger Summit di San Pietroburgo. Si è innescata una collaborazione internazionale tra i governi dei 13 paesi ricadenti all’interno dell’areale di distribuzione della tigre, verso un obiettivo comune per il recupero della…

  • Peste suina e influenza aviaria: È necessario ripensare i nostri sistemi produttivi e di consumo

    E’ indispensabile recuperare una dimensione ecologica rispettosa della vita di tutti coloro che vivono sul Pianeta, per realizzare la migliore prevenzione e preservare la nostra salute e quella degli animali: Rendere sostenibili gli allevamenti Ridurre il consumo di carne Operare per il ripristino e il mantenimento degli habitat naturali Il nuovo report WWF “Toccare con mano la crisi ecologica” si riferisce all’attuale diffusione della Peste Suina Africana (PSA) e dell’Influenza Aviaria (AI) in Italia. Queste due malattie – la prima letale per i suini, la seconda causata dai virus che colpiscono prevalentemente il pollame domestico e gli uccelli acquatici selvatici- oggi rappresentano le due grandi preoccupazioni della zootecnia in Italia…

  • Il Radon nelle nostre case: quali effetti sulla salute?

    Anita CappelloServizio Salute e Ambiente, ATS della Città Metropolitana di Milano Il radon è un gas naturale radioattivo che spontaneamente si sprigiona dalle rocce uranifere e si disperde nell’aria all’aperto. Deriva infatti dal decadimento dell’uranio radioattivo. È inodore, incolore, insapore, quindi non ci accorgiamo della sua presenza, se non andando a misurarlo con strumenti specifici. Il problema si crea quando questo gas entra in un ambiente chiuso perché tende a concentrarsi; per questo, le maggiori concentrazioni si possono avere nei piani sotterranei, seminterrati o al piano terreno, nei locali, cioè, strettamente a contatto con la terra e le rocce. Il radon è stato classificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come…

  • Impariamo ad ascoltare: il disturbo del rumore

    Mauro PradaFisico presso ARPA Lombardia L’acustica ambientale si occupa di misurare le principali sorgenti di rumore ambientale rappresentate dalle infrastrutture di trasporto e dalle attività produttive; la tutela dei cittadini dall’esposizione al rumore è storicamente garantita dall’Art. 659 del Codice Penale, che punisce il disturbo della quiete pubblica e, a partire dagli anni novanta del secolo scorso, dalla Legge n.447 del 26.10.1995 (“Legge Quadro sull’inquinamento acustico”). Come ARPA Lombardia garantiamo supporto tecnico a Comuni e Province per la vigilanza e il controllo dell’inquinamento acustico.

  • Il G20 si riunisce

    Crisi del clima, ecosostenibilità, zero emissioni, deforestazione, agricoltura sostenibile, allevamenti non intensivi, prevenzione estinzioni, protezione oceani…Alcune parole chiave della sofferenza del nostro Pianeta.

  • IL “CARO” PREZZO DELLA PRODUZIONE DI PLASTICA

    3.700 miliardi di dollari è il costo per società, ambiente ed economia della plastica prodotta solo nel 2019, una cifra che supera il PIL dell’India: lo rileva il nuovo rapporto di Dalberg, commissionato dal WWF. Senza interventi urgenti, questi costi sono destinati a raddoppiare e nel 2040 la plastica prodotta avrà impatti per un valore pari a 7.100 miliardi di dollari, somma equivalente all’85% della spesa globale per la sanità nel solo 2018 e addirittura superiore al PIL 2019 di Germania, Canada e Australia messi insieme.  Il rapporto dimostra come anche i governi e i cittadini stiano consapevolmente e inconsapevolmente sovvenzionando un sistema basato sulla plastica, che produce innumerevoli impatti negativi sull’ambiente e…