Ambiente

  • tigre

    Il 2022 è l’anno della Tigre

    Ora è davvero iniziato. Il WWF, nel suo ultimo rapporto sulla conservazione del grande felino, mostra come la tendenza secolare di declino delle tigri sia stata finalmente invertita e lasci ben sperare che la battaglia per la tutela di questa specie possa diventare una storia di successo nel campo della conservazione. Il precedente anno della Tigre è stato il 2010 ed è nata la Global Tiger Initiative con il primo incontro internazionale per la conservazione della tigre, il Tiger Summit di San Pietroburgo. Si è innescata una collaborazione internazionale tra i governi dei 13 paesi ricadenti all’interno dell’areale di distribuzione della tigre, verso un obiettivo comune per il recupero della…

  • Peste suina e influenza aviaria: È necessario ripensare i nostri sistemi produttivi e di consumo

    E’ indispensabile recuperare una dimensione ecologica rispettosa della vita di tutti coloro che vivono sul Pianeta, per realizzare la migliore prevenzione e preservare la nostra salute e quella degli animali: Rendere sostenibili gli allevamenti Ridurre il consumo di carne Operare per il ripristino e il mantenimento degli habitat naturali Il nuovo report WWF “Toccare con mano la crisi ecologica” si riferisce all’attuale diffusione della Peste Suina Africana (PSA) e dell’Influenza Aviaria (AI) in Italia. Queste due malattie – la prima letale per i suini, la seconda causata dai virus che colpiscono prevalentemente il pollame domestico e gli uccelli acquatici selvatici- oggi rappresentano le due grandi preoccupazioni della zootecnia in Italia…

  • Il Radon nelle nostre case: quali effetti sulla salute?

    Anita CappelloServizio Salute e Ambiente, ATS della Città Metropolitana di Milano Il radon è un gas naturale radioattivo che spontaneamente si sprigiona dalle rocce uranifere e si disperde nell’aria all’aperto. Deriva infatti dal decadimento dell’uranio radioattivo. È inodore, incolore, insapore, quindi non ci accorgiamo della sua presenza, se non andando a misurarlo con strumenti specifici. Il problema si crea quando questo gas entra in un ambiente chiuso perché tende a concentrarsi; per questo, le maggiori concentrazioni si possono avere nei piani sotterranei, seminterrati o al piano terreno, nei locali, cioè, strettamente a contatto con la terra e le rocce. Il radon è stato classificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come…

  • Impariamo ad ascoltare: il disturbo del rumore

    Mauro PradaFisico presso ARPA Lombardia L’acustica ambientale si occupa di misurare le principali sorgenti di rumore ambientale rappresentate dalle infrastrutture di trasporto e dalle attività produttive; la tutela dei cittadini dall’esposizione al rumore è storicamente garantita dall’Art. 659 del Codice Penale, che punisce il disturbo della quiete pubblica e, a partire dagli anni novanta del secolo scorso, dalla Legge n.447 del 26.10.1995 (“Legge Quadro sull’inquinamento acustico”). Come ARPA Lombardia garantiamo supporto tecnico a Comuni e Province per la vigilanza e il controllo dell’inquinamento acustico.

  • Il G20 si riunisce

    Crisi del clima, ecosostenibilità, zero emissioni, deforestazione, agricoltura sostenibile, allevamenti non intensivi, prevenzione estinzioni, protezione oceani…Alcune parole chiave della sofferenza del nostro Pianeta.

  • IL “CARO” PREZZO DELLA PRODUZIONE DI PLASTICA

    3.700 miliardi di dollari è il costo per società, ambiente ed economia della plastica prodotta solo nel 2019, una cifra che supera il PIL dell’India: lo rileva il nuovo rapporto di Dalberg, commissionato dal WWF. Senza interventi urgenti, questi costi sono destinati a raddoppiare e nel 2040 la plastica prodotta avrà impatti per un valore pari a 7.100 miliardi di dollari, somma equivalente all’85% della spesa globale per la sanità nel solo 2018 e addirittura superiore al PIL 2019 di Germania, Canada e Australia messi insieme.  Il rapporto dimostra come anche i governi e i cittadini stiano consapevolmente e inconsapevolmente sovvenzionando un sistema basato sulla plastica, che produce innumerevoli impatti negativi sull’ambiente e…

  • IL WWF ALLE NAZIONI UNITE: L’ALLEVAMENTO ESTENSIVO COME STRATEGIA DI CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ

    Il WWF partecipa al pre-Summit delle Nazioni Unite sui sistemi alimentariLa pratica del pastoralismo, che interessa il 25% della superficie terrestre emersa nel mondo, è un autentico valore legato alle culture locali. Secondo il WWF, ”l’allevamento estensivo è una delle soluzioni, perché consente di tutelare il benessere animale, la biodiversità degli habitat e dà voce e continuità a culture e tradizioni locali, adottando una soluzione socio-ecologica ai problemi di salute globale. Il WWF rilancia il proprio manifesto Food4Future per ricordarci che il futuro nostro e del Pianeta dipendono dalle scelte che facciamo a tavola oggi. La pastorizia, come modello di allevamento che implica la presenza umana quasi costante con le greggi e le mandrie al pascolo, utilizza in modo prevalente praterie naturali, o…

  • A POCHISSIMI GIORNI DAL PRE-VERTICE FOOD ALLA FAO DI ROMA IL WWF LANCIA REPORT SUL PIANETA “ALLEVATO”

    “URGENTE RIPENSARE IL SISTEMA ALIMENTARE GLOBALE A PARTIRE DAGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI”   •  Il 70% della biomassa degli uccelli del pianeta è pollame da allevamento. Solo il 30% è costituito da specie selvatiche •   Il 60% della biomassa dei mammiferi sul pianeta è costituito da bovini e suini da allevamento, il 36% da umani e appena il 4% da mammiferi selvatici  • Allevamenti intensivi da soli responsabili del 14,5% delle emissioni totali di gas serra e il 40% dei terreni è coltivato per la produzione di mangimi.   • Il 75% delle malattie emergenti è di origine zoonotica. La campagna WWF #Food4Future per ridurre drasticamente il consumo di carne e chiedere maggiore trasparenza di etichette e maggiori regole per allevamenti…

  • Mediterraneo protetto: una partita da non perdere per salvare il nostro mare

    La Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi, aprendo l’evento di venerdì 2 Luglio, “30by30 per rigenerare il Mediterraneo” ha galvanizzato lo slancio per proteggere entro il 2030 il 30% del nostro mare, in modo efficace e invertire così il trend di perdita di biodiversità. E’ questo il messaggio che la Blue Panda, la barca ambasciatrice del WWF, sta portando in tutto il Mediterraneo con un viaggio attraverso sei aree marine protette. “Quella per il Mediterraneo è una partita da vincere assolutamente entro il 2021. Dobbiamo dare al mare la stessa attenzione che riserviamo alla terra, perché è anche dal suo stato di salute che dipende e dipenderà il benessere della…