• Il Radon nelle nostre case: quali effetti sulla salute?

    Anita CappelloServizio Salute e Ambiente, ATS della Città Metropolitana di Milano Il radon è un gas naturale radioattivo che spontaneamente si sprigiona dalle rocce uranifere e si disperde nell’aria all’aperto. Deriva infatti dal decadimento dell’uranio radioattivo. È inodore, incolore, insapore, quindi non ci accorgiamo della sua presenza, se non andando a misurarlo con strumenti specifici. Il problema si crea quando questo gas entra in un ambiente chiuso perché tende a concentrarsi; per questo, le maggiori concentrazioni si possono avere nei piani sotterranei, seminterrati o al piano terreno, nei locali, cioè, strettamente a contatto con la terra e le rocce. Il radon è stato classificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come…

  • Impariamo ad ascoltare: il disturbo del rumore

    Mauro PradaFisico presso ARPA Lombardia L’acustica ambientale si occupa di misurare le principali sorgenti di rumore ambientale rappresentate dalle infrastrutture di trasporto e dalle attività produttive; la tutela dei cittadini dall’esposizione al rumore è storicamente garantita dall’Art. 659 del Codice Penale, che punisce il disturbo della quiete pubblica e, a partire dagli anni novanta del secolo scorso, dalla Legge n.447 del 26.10.1995 (“Legge Quadro sull’inquinamento acustico”). Come ARPA Lombardia garantiamo supporto tecnico a Comuni e Province per la vigilanza e il controllo dell’inquinamento acustico.

  • Il G20 si riunisce

    Crisi del clima, ecosostenibilità, zero emissioni, deforestazione, agricoltura sostenibile, allevamenti non intensivi, prevenzione estinzioni, protezione oceani…Alcune parole chiave della sofferenza del nostro Pianeta.

  • IL “CARO” PREZZO DELLA PRODUZIONE DI PLASTICA

    3.700 miliardi di dollari è il costo per società, ambiente ed economia della plastica prodotta solo nel 2019, una cifra che supera il PIL dell’India: lo rileva il nuovo rapporto di Dalberg, commissionato dal WWF. Senza interventi urgenti, questi costi sono destinati a raddoppiare e nel 2040 la plastica prodotta avrà impatti per un valore pari a 7.100 miliardi di dollari, somma equivalente all’85% della spesa globale per la sanità nel solo 2018 e addirittura superiore al PIL 2019 di Germania, Canada e Australia messi insieme.  Il rapporto dimostra come anche i governi e i cittadini stiano consapevolmente e inconsapevolmente sovvenzionando un sistema basato sulla plastica, che produce innumerevoli impatti negativi sull’ambiente e…

  • IL WWF ALLE NAZIONI UNITE: L’ALLEVAMENTO ESTENSIVO COME STRATEGIA DI CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ

    Il WWF partecipa al pre-Summit delle Nazioni Unite sui sistemi alimentariLa pratica del pastoralismo, che interessa il 25% della superficie terrestre emersa nel mondo, è un autentico valore legato alle culture locali. Secondo il WWF, ”l’allevamento estensivo è una delle soluzioni, perché consente di tutelare il benessere animale, la biodiversità degli habitat e dà voce e continuità a culture e tradizioni locali, adottando una soluzione socio-ecologica ai problemi di salute globale. Il WWF rilancia il proprio manifesto Food4Future per ricordarci che il futuro nostro e del Pianeta dipendono dalle scelte che facciamo a tavola oggi. La pastorizia, come modello di allevamento che implica la presenza umana quasi costante con le greggi e le mandrie al pascolo, utilizza in modo prevalente praterie naturali, o…

  • A POCHISSIMI GIORNI DAL PRE-VERTICE FOOD ALLA FAO DI ROMA IL WWF LANCIA REPORT SUL PIANETA “ALLEVATO”

    “URGENTE RIPENSARE IL SISTEMA ALIMENTARE GLOBALE A PARTIRE DAGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI”   •  Il 70% della biomassa degli uccelli del pianeta è pollame da allevamento. Solo il 30% è costituito da specie selvatiche •   Il 60% della biomassa dei mammiferi sul pianeta è costituito da bovini e suini da allevamento, il 36% da umani e appena il 4% da mammiferi selvatici  • Allevamenti intensivi da soli responsabili del 14,5% delle emissioni totali di gas serra e il 40% dei terreni è coltivato per la produzione di mangimi.   • Il 75% delle malattie emergenti è di origine zoonotica. La campagna WWF #Food4Future per ridurre drasticamente il consumo di carne e chiedere maggiore trasparenza di etichette e maggiori regole per allevamenti…

  • Mediterraneo protetto: una partita da non perdere per salvare il nostro mare

    La Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi, aprendo l’evento di venerdì 2 Luglio, “30by30 per rigenerare il Mediterraneo” ha galvanizzato lo slancio per proteggere entro il 2030 il 30% del nostro mare, in modo efficace e invertire così il trend di perdita di biodiversità. E’ questo il messaggio che la Blue Panda, la barca ambasciatrice del WWF, sta portando in tutto il Mediterraneo con un viaggio attraverso sei aree marine protette. “Quella per il Mediterraneo è una partita da vincere assolutamente entro il 2021. Dobbiamo dare al mare la stessa attenzione che riserviamo alla terra, perché è anche dal suo stato di salute che dipende e dipenderà il benessere della…

  • WWF: LA LOTTA AL COVID FRENA QUELLA ALL’INQUINAMENTO DA PLASTICA

    2 miliardi di tonnellate è la quantità di rifiuti che un mondo sempre più popolato produce ogni anno. Una quantità enorme che potrebbe crescere del 70% entro il 2050. E il fenomeno ha da qualche anno un simbolo: la plastica. Il biennio 2020/2021 avrebbe dovuto segnare la svolta nella lotta dei rifiuti di plastica in natura, che minacciano le specie -in particolare le tartarughe marine- e inquinano gli habitat. Ma il contrasto all’emergenza provocata dal Covid-19 ha riacceso la sfida contro questo nemico, che si ripresenta nell’utilizzo di numerosi oggetti usa e getta, come le mascherine monouso fatte in fibre di plastica. Una buona notizia è che la produzione in UE è, anno dopo…

  • Non gettare le mascherine chirurgiche in mare!

    A causa della pandemia di Covid-19, l’uso di mascherine usa e getta è stato adottato in tutto il mondo come misura precauzionale per rallentare la trasmissione del virus. Ciò ha determinato un aumento senza precedenti della produzione di questi dispositivi di protezione e, purtroppo, una nuova forma di contaminazione ambientale dovuta allo smaltimento improprio. Per fornire una stima preliminare del rilascio di microfibre da una maschera chirurgica scaricata nell’ambiente marino, sono stati effettuati esperimenti di invecchiamento artificiale. I risultati hanno indicato che una singola maschera chirurgica sottoposta a 180 ore di irradiazione con luce UV e agitazione vigorosa in acqua di mare artificiale può rilasciare fino a 173.000 fibre/giorno. Inoltre,…

  • One Health e Zoonosi

    L’emergenza sanitaria in corso sta rendendo tutti più consapevoli di quanto la salute umana sia interconnessa con quella animale e del pianeta in cui viviamo.Un concetto, quello di One Health (Una Sola Salute) che presuppone una collaborazione e un dialogo trasparente e aperto tra istituzioni pubbliche e interessi privati. Un recente sondaggio, presentato da Federchimica AISA (Associazione Nazionale Imprese Salute Animale) ha rivelato  che gli italiani sembrano non saperne ancora abbastanza in fatto di zoonosi e One Health. A distanza di più di un anno, infatti, le cause della pandemia da Covid-19 sembrano non ancora del tutto chiare, mentre pare sempre più evidente che la crescente simbiosi tra uomo e animali…