Il G20 si riunisce

Crisi del clima, ecosostenibilità, zero emissioni, deforestazione, agricoltura sostenibile, allevamenti non intensivi, prevenzione estinzioni, protezione oceani…Alcune parole chiave della sofferenza del nostro Pianeta.

I leader delle principali economie mondiali, il G20, si riuniscono a Roma per due giorni, oggi e domani, per discutere molti argomenti, incluse la pandemia da COVID-19 e la crisi climatica, tema che verrà trattato a Glasgow, il 31 Ottobre, dalla COP26 sul Clima dell’ONU.

Media, Istituzioni, Organizzazioni, Associazioni varie… a grandissima voce proclamano l’impellenza di agire subito e concretamente, per lasciare alle nostre generazioni future un mondo vivibile.

E’ giusto che si riunisca il G20, che rappresenta il 60% della popolazione globale. I Paesi che ne fanno parte producono quasi l’80% delle emissioni di gas serra (Emissions Gap Report 2021 – UNEP, UN Environment Programme).

Va tenuto presente, però, che le economie del G20, in risposta alla crisi dovuta al COVID-19, hanno troppo spesso rinforzato gli investimenti negativi e dannosi, che in realtà perpetrano il peggioramento delle condizioni già compromesse, della natura e del clima. La maggior parte dei governi del G20, infatti, ha scelto di non ricorrere agli incentivi economici per migliorare l’ambiente o fronteggiare il cambiamento climatico: circa il 70% dei pacchetti di stimolo annunciati sta portando i paesi del G20 lontano dalla fase di transizione a basse emissioni di carbonio.

Siamo dell’opinione che agli incontri del G20 (per lo più si tratta di politici, ministri finanziari e governatori delle banche centrali) debbano partecipare fattivamente anche i grandi gruppi industriali, quelli dei settori gravemente coinvolti nell’emissione dei gas serra, nella deforestazione, nell’adozione di sistemi di coltivazione, pesca ed allevamento intensivi, non rispettosi delle risorse e dell’ambiente.

Senza un confronto prima, un convincimento poi, chi è fautore reale del dissesto climatico, non ammetterà l’estrema necessità di adoperarsi per la salvaguardia del nostro pianeta. E non farà proprio questo obiettivo vitale.


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