Smartphone & company: pericolosi per la salute?

 Anita Cappello
Medico Dirigente ATS Milano Città Metropolitana.
Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS). Unità Operativa Complessa (UOC) Salute e Ambiente, Milano.

Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS). Unità Operativa Complessa (UOC) Salute e Ambiente, Milano.

Sono diventati i nostri inseparabili compagni di ogni giorno e quasi di ogni momento. Stanno cambiando profondamente le abitudini di adulti e piccoli…sempre più piccoli!!

Attraverso di loro possiamo trovare informazioni su tutto, leggere le e-mail, chattare, telefonare, scaricare app, musica, film, inviare foto, ecc…. Avete indovinato?

Ma certo! Sono gli smartphone i nostri preziosi e fedeli compagni di vita, che rischiano però di diventare invadenti, se non decidiamo, con lucidità e spirito critico, quanto vogliamo utilizzarli, quando e come .

Infatti tendiamo un po’ tutti ad aumentare progressivamente il tempo che dedichiamo loro e a ridurre quello che dedichiamo a noi stessi per fare attività fisica, incontrarci con gli amici, leggere un libro di carta, …

Diversi studi scientifici hanno rilevato che trascorrere molto tempo con questi dispositivi può favorire l’insorgere di vari disturbi , quali ad es. disturbi muscoloscheletrici (causati dalla postura col collo piegato in avanti per lungo tempo), disturbi del sonno  (causati dalla componente di luce blu emessa dagli schermi di smartphone e tablet che è in grado di interferire con la produzione della melatonina, l’ormone che regola il nostro ritmo sonno-veglia), tendenza ad aumento della miopia, aumento della sedentarietà , la quale a sua volta favorisce il sovrappeso, l’obesità, le malattie cardiocircolatorie e degenerative, e così via di seguito: rischia di diventare una spirale che si auto mantiene.

In questa abitudine dilagante di avere smartphone o tablet sempre tra le mani, i bambini ci guardano e li vogliono anche loro! È sempre più difficile non darglieli e infatti si sta rapidamente abbassando l’età di primo utilizzo: ormai lo smartphone è uno dei regali più frequenti alla fine della 5° elementare, o per la Prima Comunione, ma già a 7 anni una buona percentuale di bambini italiani lo possiede o usa quello dei genitori o dei fratelli più grandi. Inoltre si è rilevata una diffusa tendenza dei giovani genitori a metterlo nelle mani di un bimbo con meno di 12 mesi di età per “tenerlo buono”!

QUALI SONO GLI EFFETTI NEI PIÙ PICCOLI?

Oggi i bambini cominciano ad interagire coi dispositivi digitali a 4 mesi di età!

Diversi studi scientifici hanno rilevato la possibilità di  comparsa di ritardi cognitivi, dell’attenzione, della memoria, disturbi del neurosviluppo, ritardi emotivi e sociali, probabilmente correlati alla  riduzione dell’interazione bambino genitore (come hanno scritto nel 2016 i Pediatri dell’Accademia Americana di Pediatria).

ADOLESCENTI E GIOVANI

I “nativi digitali”, come sono stati definiti i nati dopo l’anno 2000, sono espertissimi nell’uso dei dispositivi di comunicazione wireless (senza fili) e ci convivono in modo continuativo, non sempre essendo capaci di discernere quando diventa pericoloso; ad es. fonti autorevoli hanno rilevato un  aumento di incidenti stradali dovuti all’uso dello smartphone durante la guida, come indica anche un’indagine condotta da Regione Lombardia del 2017 (vedi riferimento sitografico n.°3).

primary education, friendship, childhood, technology and people concept – group of happy elementary school students with smartphones and backpacks sitting on bench outdoors

Altra abitudine dilagante tra gli adolescenti è quella di tenere lo smartphone acceso tutta la notte sotto il cuscino, per essere sempre connessi con gli amici e i followers, fino ad arrivare a poter sviluppare anche uno strano disturbo chiamato  FOMO, in inglese “fear of missing out”, che vuol dire avere  paura di perdere il contatto, di restare tagliati fuori. La conseguenza più immediata è che il loro sonno sarà frammentato e non soddisfacente, che al mattino saranno  sonnolenti, distratti e apatici a scuola, e che il rendimento scolastico alla lunga si ridurrà. Inoltre l’addormentamento viene ritardato guardando schermi digitali con luce blu prima di andare a dormire.

CI SONO EFFETTI CHE POSSONO COMPARIRE PIÙ A LUNGO TERMINE?

L’OMS – Organizzazione mondiale della Sanità, attraverso la propria agenzia IARC – Agenzia Internazionale

per la Ricerca sul Cancro, ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza, che sono quelli emessi da smartphone, tablet, pc collegati alla rete in wi-fi, telefoni cordless, come possibilmente cancerogeni; ciò sulla base di evidenze scientifiche di aumento dell’incidenza di gliomi cerebrali, che sono tumori maligni del cervello – piuttosto difficili da curare – e di neurinomi del nervo acustico, dallo stesso lato di dove si tiene usualmente appoggiato il cellulare per telefonare. Questo tipo di esposizione riguarda molto noi adulti, che usiamo questi dispositivi soprattutto per telefonare, ma anche i giovani devono essere adeguatamente informati dei rischi che corrono, perché tendono a tenerlo troppo vicino al corpo; ad es. nella tasca anteriore dei pantaloni, rischioso soprattutto per i maschi, a causa della vicinanza coi testicoli, che per la produzione di spermatozoi vitali hanno bisogno di basse temperature e non di una continua fonte di calore così ravvicinata come uno smartphone tenuto acceso e on-line nella tasca.
Da svariati decenni ci sono evidenze scientifiche di riduzione della fertilità maschile e questa ne è una delle cause molto probabili.

Il Principio di Precauzione stabilisce che di fronte ad una incertezza scientifica è necessario adottare subito comportamenti di cautela, senza aspettare di avere la certezza del pericolo, perché dopo potrebbe essere troppo tardi. Questo importante Principio di prevenzione  è stabilito dalla Legge italiana (L.36/2001) basato su autorevoli raccomandazioni internazionali e condiviso dalle più importanti istituzioni sanitarie e non sanitarie.

Chiedi consiglio al tuo medico su come usare con cautela smartphone e altri dispositivi wireless. In particolare chiedi consiglio al pediatra per proteggere i tuoi figli.

Comincia tu ad usarlo con misura e discernimento: il tuo comportamento prudente sarà di esempio per la tua famiglia, e per gli ambienti che frequenti. Tu puoi fare la differenza!

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