Come affrontare l’allergia da pollini

Paolo Testi
Farmacista galenista, Milano.

Nei soggetti allergopatici la presenza di pollini in primavera può facilmente determinare una reazione di difesa dell’organismo.

Di conseguenza, il sistema immunitario interviene con la produzione e la liberazione di mediatori chimici pro-infiammatori, con lo scopo di limitare i potenziali danni di questi allergeni. Il risultato è l’insorgenza di un processo infiammatorio delle vie respiratorie e delle mucose, con la conseguente comparsa di sintomi come rinite, congiuntivite, tosse, asma bronchiale, eruzioni cutanee ed anche stanchezza e predisposizione ad ulteriori infezioni a causa dell’impegno del sistema immunitario stesso.

Poiché l’allergia ai pollini tende ad avere un andamento cronico, per il soggetto allergico non è difficile prevederne l’arrivo e quindi mettere in campo una serie di piccoli accorgimenti che possano essere d’aiuto. Eccone alcuni:

  • Consultare i calendari della fioritura, per conoscere il periodo di pollinazione della pianta a cui si è allergici. Se è prevista un’elevata concentrazione di pollini nell’atmosfera, è consigliabile cominciare ad assumere i farmaci per l’allergia prima della comparsa dei sintomi;
  • Ridurre la possibilità di contagio con il polline evitando l’attività fisica all’aperto, soprattutto se l’erba è stata tagliata da poco. Indossare mascherine FFP2 e occhiali da sole scuri per limitare l’irritazione oculare;
  • Ricordare che le concentrazioni di pollini sono maggiori nelle giornate secche, ventose e soleggiate. Il periodo di maggior concentrazione di pollini è tra le ore 10:00 e le 16:00;
  • In auto tenere i finestrini chiusi. Oggi le vetture sono quasi tutte dotate di aria condizionata con filtro antipolline che deve essere sostituito con regolarità;
  • Per ridurre gli allergeni, fare attenzione alla pulizia della casa e ricorrere ad un aspirapolvere dotato di filtro HEPA;
  • Chi è allergico alla parietaria deve preferire la montagna: la pianta non cresce oltre i 1.000 m di altitudine, mentre cresce sulle zone costiere;
  • Attenzione agli animali domestici che possono “veicolare” con il loro pelo i granuli pollinici: è opportuno evitare che si mettano sul letto o sul divano;
  • Evitare l’assunzione di alcoolici che stimolano la produzione di muco e l’esposizione al fumo di tabacco, irritante per le mucose.

Tra i numerosi prodotti naturali che aiutano ad alleviare gli effetti della malattia allergica, di seguito ne sono descritti tre, con le loro le caratteristiche. è importante ricordare che in questo ambito tutti i principi naturali attivi vanno assunti preferibilmente prima che si scateni la reazione allergica e per tutto il periodo in cui ne esiste il pericolo.

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