Consigli DOC: Divorzio e bambini

Chi è Carlo Alfaro.
Nato a Sant’Agnello (Napoli), vive a Sorrento. Pediatra, ricopre l’incarico di Dirigente Medico di Pediatria presso gli Ospedali Riuniti Stabiesi, dove è anche titolare di incarico professionale di consulenza, studio e ricerca in Adolescentologia. 
E’ consigliere nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza. Appassionato di divulgazione scientifica e culturale, dal 2015 è giornalista pubblicista.

Io e mia moglie abbiamo deciso di separarci. Abbiamo 4 figli di 13, 9, 6 e 2 anni. Quali sono i consigli migliori per gestire questa nuova situazione?

Sebbene per tanti anni si sia ragionato nei termini di “stiamo assieme solo per i figli”, la sensibilità moderna ritiene che per i figli sia meglio la separazione del conflitto.
Inevitabilmente, la separazione determina nei figli, con variabili collegate ad età, qualità delle relazioni familiari, situazione socio-economica, strumenti di resilienza, una condizione di stress significativa, legata alla paura della perdita del loro universo: per un bambino i genitori sono il loro pianeta, l’armonia familiare l’ossigeno per una crescita equilibrata.

Per questo, l’aspetto su cui puntare principalmente è la “stabilità”: bisogna informarli dettagliatamente su cosa in pratica accadrà e rassicurarli che i cambiamenti non saranno devastanti e la bigenitorialità sarà tutelata. Sforzatevi di mantenere relazioni positive e significative con entrambi i genitori e con le rispettive famiglie d’origine.
Siate particolarmente attenti ad intercettare segnali di disagio e richieste di aiuto anche non esplicite, es. comportamenti regressivi, difficoltà relazionale e scolastiche, disturbi del sonno e dell’alimentazione, sintomi psico-somatici, comportamenti a rischio, confusione, sintomi neuro-psichici esternalizzanti (rabbia, aggressività, iperattività) o internalizzanti (ansia, depressione, sensi di colpa).

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