Consigli DOC: Un dolore articolare che non passava

Chi è Carlo Alfaro.
Nato a Sant’Agnello (Napoli), vive a Sorrento. Pediatra, ricopre l’incarico di Dirigente Medico di Pediatria presso l’Ospedale De Luca Rossano di Vico Equense.
E’ consigliere nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza. Appassionato di divulgazione scientifica e culturale, dal 2015 è giornalista pubblicista.

Ho una bambina di quattro anni cui è stata sospettata un’artrite idiopatica giovanile in forma oligoarticolare. Tutto iniziò con un dolore nemmeno eccessivo e gonfiore alla caviglia destra, essendo una bambina molto attiva pensammo che si fosse fatta male senza nemmeno accorgersene, anche perché al mattino zoppicava ma poi migliorava durante la giornata come se ne fosse dimenticata e questo ci tranquillizzava. Dato però che non passava dopo una settimana con pomata e tachipirina e riposo la pediatra ci fece fare visita ortopedica e Rx, che sono risultati nella norma allora abbiamo fatto gli esami che sono usciti tutti bene tranne aumento PCR e ANA positivi e un’ecografia che ha mostrato ispessimento del tessuto sinoviale e versamento articolare. Quanto devo essere preoccupata?

Non sia preoccupata, attualmente per le forme di artrite idiopatica giovanile esistono standard di diagnosi accurata e cure efficaci. La forma oligoarticolare, cioè a carico di poche articolazioni (4 o meno articolazioni nei primi sei mesi di malattia), è, come nel vostro caso, caratterizzata da un esordio precoce, prima dei sei anni. E’ tipico delle forme reumatiche il dolore al risveglio che si attenua col movimento. In genere, la forma oligoarticolare consente una qualità di vita molto buona.

Di solito la terapia con farmaci anti-infiammatori non steroidei e iniezioni intra-articolari di glucocorticoidi a lento rilascio è efficace nel tenere sotto completo controllo i sintomi dell’artrite. E’ molto importante mantenere la funzionalità articolare, praticando regolarmente attività fisica o fisioterapia. Sarà necessario il controllo periodico degli occhi (ogni 3-4 mesi nelle forme ANA positive) per le eventuali complicazioni infiammatorie, in quanto è la forma di artrite idiopatica giovanile in cui si osserva più spesso un coinvolgimento oculare (uveite anteriore, iridociclite cronica). Quello che è fondamentale è farsi seguire da un centro di Reumatologia Pediatrica.

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