Consigli DOC: Orticaria Papulosa

Chi è Carlo Alfaro.
Nato a Sant’Agnello (Napoli), vive a Sorrento. Pediatra, ricopre l’incarico di Dirigente Medico di Pediatria presso l’Ospedale De Luca Rossano di Vico Equense.
E’ consigliere nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza. Appassionato di divulgazione scientifica e culturale, dal 2015 è giornalista pubblicista.

Sono un po’ disperata. Ogni volta che porto mia figlia dai nonni, che hanno una bella casa con giardino, si riempie tipo di morsi di insetto, ma sono moltissimi e danno un prurito violento che non ci dorme la notte. Ma la cosa assurda è che anche dopo giorni da che siamo stati lì ne compaiono altri in altri punti del corpo. A volte ne escono come a grappoli uno vicino all’altro e grattandosi furiosamente la zona dove compaiono diventa tutta rossa e gonfia e lei ci piange proprio.

Questo è il quadro della “orticaria papulosa” o “strofulo”: si tratta di una reazione pruriginosa da ipersensibilità alle punture di insetti di vario tipo: zanzare, pulci di cani e gatti, acari del legno, cimici dei materassi. E’ caratteristica la comparsa di lesioni anche in zone dove non ci sono stati i morsi: si tratta di una reazione allergica al contenuto della saliva degli insetti. Il fenomeno può ripresentarsi ogni estate, in coincidenza col ciclo vitale dei parassiti. La terapia prevede pomate cortisoniche locali e antistaminici per via orale.

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