L’infiammazione della gola: diagnosi, cura e prevenzione

 Gianfranco Vitiello1    Oliviero Rossi2  Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli Studi di Firenze. SOD di Immunoallergologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze

IL MAL DI GOLA

Definizione

La causa più frequente di mal di gola è la faringite acuta, ovvero l’infiammazione delle mucose che rivestono la parte più posteriore della bocca.
Quando invece ad essere interessate sono le corde vocali, parliamo di laringite.

Le cause più comuni

Il mal di gola è uno dei sintomi più comuni che portano bambini e adulti a rivolgersi al proprio medico di medicina generale. Anche in questo caso, non è sempre facile identificare l’agente che ha causato il mal di gola. Tra le forme non infettive una causa comune è rappresentata dal reflusso acido gastro-esofageo.
Le forme infettive vedono come maggiore responsabile la famiglia dei virus, seguita in percentuale minore, ma non trascurabile, dalle forme batteriche.

La presentazione clinica

La gola si presenta secca, con una certa necessità di schiarirsi la voce, di solito senza successo. La deglutizione, soprattutto dei cibi più secchi, può diventare difficile e addirittura dolorosa, e spesso deve essere accompagnata dall’ingestione di acqua. Le tonsille e i linfonodi del collo potrebbero gonfiarsi e anche provocare un certo dolore. Se proviamo ad osservare la nostra gola allo specchio, questa potrebbe apparire arrossata, con un’ugola ingrandita. Anche le tonsille potrebbero apparire aumentate nelle loro dimensioni e sopra di esse potrebbero essere presenti delle placche biancastre su sfondo fortemente arrossato. In questi casi è sempre necessario contattare il proprio medico curante per una visita ambulatoriale.

Il sintomo mal di gola può presentarsi da solo o, più comunemente, associato a vari sintomi che interessano le alte vie respiratorie, e quindi soprattutto il naso, con il comune raffreddore o più raramente le orecchie, con sintomi di otite media.

La diagnosi

Nel caso del mal di gola è difficile, se non impossibile, identificare clinicamente l’agente infettivo responsabile.

In particolare, grande importanza ha nei bambini il riconoscimento di un’eventuale faringite da Streptococco beta-emolitico di gruppo B (SBEGA), che può rendersi responsabile di alcune gravi complicanze. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi, il pediatra di famiglia effettuerà un tampone sulla gola del bambino, utilizzando dei test rapidi per il riconoscimento di questo batterio e quindi permettere di impostare un’eventuale terapia antibiotica mirata.

Nell’adulto, in generale, non è necessario alcun test e saranno le caratteristiche di gravità e la presenza di placche tonsillari a guidare le scelte terapeutiche del medico.

Sicuramente, la presenza o la comparsa successiva di sintomi di accompagnamento, quale febbre, spossatezza, dolori muscolari, deve sempre rendere necessaria la consultazione con il proprio medico di famiglia.

 

Terapia

Le forme di faringite virale richiedono esclusivamente un trattamento sintomatico.
Invece, le forme batteriche, soprattutto nei bambini, richiedono sempre un immediato e adeguato trattamento antibiotico. Nel caso in cui il test rapido con il tampone faringeo avesse identificato uno SBEGA, non è necessario ripetere il tempone per verificare l’eradicazione del batterio dopo il trattamento antibiotico.

Terapia sintomatica

Tutte le forme, sia quelle infettive (virali o batteriche) che non infettive, provocano dei sintomi fastidiosi che possono diminuire di intensità attraverso un approccio sia farmacologico che non farmacologico.

Gli spray orali a base di farmaci anti-infiammatori non steroidei, usati per un breve periodo, possono ridurre il livello di infiammazione e quindi diminuire la gravità del sintomo. L’uso prolungato di questi dispositivi è sempre sconsigliato.
L’utilizzo di prodotti a base di flavonoidi, può essere indicato per ridurre, in bambini e adulti, la sensazione di irritazione e il dolore alla deglutizione. Inoltre, i flavonoidi presentano un discreto effetto antibatterico, che può quindi in qualche modo migliorare, ma non sostituire, l’attività degli antibiotici, riducendo la durata totale dei sintomi.

Letture consigliate

Linee Guida della Società Italiana di Pediatria
De Martino M. Pediatra. Edizioni EdiSES (2016)
De Campora M, Pagnini P. Otorinolaringoiatria. Edizioni ELSEVIER (2013)
Passalacqua G, de Paulis A, Incorvaia C, Parronchi P. Allergologia e Immunologia Clinica. Pacini Editore Medicina (2016).
Kind D et al. Saline nasal irrigation for acute upper respiratory tract infections. Cochrane Database of Systematic Reviews (2015)
Mehreen A et al. Phytochemical, antimicrobial and Toxicological Evaluation of Traditional Herbs Used to Treat Sore Throat. BioMed Research International (2016)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *