Consigli DOC: Vaccini anti COVID, contraccezione orale e la carenza di ferro

Con l’ultimo numero di Salutepertutti.it, è nata la nuova rubrica “Consigli DOC”, nella quale i nostri lettori possono scriverci i loro dubbi per essere guidati ad acquisire le informazioni utili a compiere scelte più consapevoli sui loro problemi e ad intraprendere azioni volte a proteggere e promuovere la propria salute e benessere.
Aspettiamo le vostre e-mail a questo indirizzo: info@salutepertutti.it

Vaccini anti-Covid e contraccezione orale

Ho 37 anni, sono madre di due bambini di 8 e 3 anni, e assumo regolarmente la pillola anti-concezionale da due anni. E’ opportuno la sospenda in vista del vaccino anti-Covid o che esegua un tipo di vaccino in particolare piuttosto che un altro?

Non c’è nessuna indicazione alla sospensione della contraccezione ormonale nelle donne in concomitanza con la vaccinazione anti-Covid-19. I rari casi di complicanze tromboemboliche a seguito dei vaccini Astrazeneca e Johnson & Johnson non sono affatto collegati all’assunzione di contraccettivi estroprogestinici.
E’ vero che il rischio di base di una complicanza tromboembolica nella popolazione femminile generale è di 2 su 10.000 e diventa circa 5 su 10.000 nelle donne che assumono la pillola estroprogestinica (rischio comunque significativamente inferiore a quello che si corre in gravidanza, dopo un intervento chirurgico o una immobilizzazione di un arto per frattura), ma il tipo di meccanismo è del tutto diverso da quello delle trombosi da vaccino anti-Covid e le donne che assumono contraccettivi orali non sono a rischio.

Carenza di ferro

Sono Maria e ho 39 anni. Da qualche mese il mio medico di base è andato in pensione e la nuova dottoressa non conoscendomi ha voluto farmi eseguire un controllo di analisi che non facevo da anni non avendo particolari problemi. E’ risultata carenza di ferro. La cosa mi ha sorpresa perché non mi sento mai stanca, lavoro in una ditta di pulizie e quindi non mi risparmio sul lavoro. Cosa devo fare?

La carenza di ferro è uno dei disturbi più diffusi al mondo, soprattutto nelle donne, ed è molto subdolo perché quando non è associato ad anemia non porta sintomi, ma anche quando si aggrava determinando anemia dà sintomi aspecifici che possono essere sottovalutati o mal interpretati, come stanchezza, mal di testa, fiato corto dopo un piccolo sforzo, ma anche scarsa concentrazione, irritabilità e maggiore vulnerabilità alle infezioni.
Se prolungata e non adeguatamente trattata, la carenza di ferro può portare a un peggioramento dello stato di salute, delle performance lavorative, scolastiche e sportive, della qualità della vita. Il ferro, infatti, è un elemento fondamentale, intervenendo in numerosi processi metabolici quali la produzione dei globuli rossi, il funzionamento degli enzimi chiave di molti processi metabolici, lo sviluppo e la regolazione del sistema immunitario e del sistema nervoso. E’ importante dunque che controlli attentamente emocromo e bilancio marziale ed integri le carenze evidenziate, monitorando gli effetti del trattamento nel tempo.

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