Consigli DOC: Un’adolescente in crisi e i criteri per educare bene i figli

Con l’ultimo numero di Salutepertutti.it, è nata la nuova rubrica “Consigli DOC”, nella quale i nostri lettori possono scriverci i loro dubbi per essere guidati ad acquisire le informazioni utili a compiere scelte più consapevoli sui loro problemi e ad intraprendere azioni volte a proteggere e promuovere la propria salute e benessere.
Aspettiamo le vostre e-mail a questo indirizzo: info@salutepertutti.it

Una adolescente in crisi

Gentile dottore, mia figlia di 17 anni, come credo tanti suoi coetanei, ha avuto un anno e mezzo molto difficile, tra lockdown, didattica a distanza, distanziamento, luoghi di aggregazione chiusi. Purtroppo non avevo capito a fondo il grado estremo della sua sofferenza fin quando non mi ha insospettito il fatto che con questo caldo si ostinasse a indossare le maniche lunghe e l’ho sorpresa nello spogliarsi con orribili segni di tagli sulle braccia. Mi creda mi sento mancare il terreno sotto i piedi. Una mamma disperata.

Purtroppo, la sofferenza mentale degli adolescenti è esplosa durante la pandemia e non si arresta in questa fase di riaperture, confrontandosi con nuovi elementi di stress quali la paura di ricominciare. I forti sentimenti di tensione, rabbia e disagio rappresentano come una polveriera pronta ad esplodere in violenza diretta contro se stessi, tra cui il “cutting” che ha manifestato sua figlia, o contro gli altri, per far “fuoriuscire” il profondo dolore interiore che fa intollerabilmente male. Per questo motivo, il gesto della ragazza va interpretato come un urlo lacerante di dolore che chiede tempestivamente aiuto: da parte di genitori, medico di famiglia, psicoterapeuta, servizi socio-educativi, uniti in rete per aiutarla a trovare una modalità più sana e non auto-distruttiva di gestire il malessere psicologico. 

I criteri per educare bene i figli

Siamo una coppia di giovani genitori di due bambini di cinque e due anni e mezzo. Ci stiamo rendendo conto che la più grande difficoltà per noi genitori non è tanto curare la febbre o la tosse  dato che fortunatamente sono bambini sani ma educarli responsabilmente. Come possiamo orientarci per non sbagliare?

La vostra è un’osservazione giustissima alla quale ovviamente non è facile dare una risposta in poco spazio. Secondo la Società Italiana di Pediatria, sono quattro i principi della “genitorialità positiva” che i genitori dovrebbero applicare nel loro ruolo educativo:

  1. individuare i propri obiettivi educativi a lungo termine: più che pretendere che i figli facciano subito quello che si ritiene giusto facciano, è utile fargli comprendere e interiorizzare i valori alla base della richiesta: esempio, non è tanto importante che mettano in ordine la stanza immediatamente, ma che capiscano che è loro compito farlo;
  2. far sentire sempre il proprio affetto, sostegno e protezione, basi dalle quali potranno partire per agire in autonomia;
  3. essere empatici, sforzandosi di comprendere cosa pensano e cosa provano e quali sono i loro punti di forza e debolezza;
  4. mirare a fornire gli strumenti per la soluzione dei problemi piuttosto che un approccio i cui ci si sostituisce a loro.

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