Gli amici…dei nostri amici denti

Paolo Meggiboschi Medico Chirurgo Specialista in Odontostomatologia Libero professionista. Convenzionato interno presso la ASL Toscana Centro

Il dente, questo nostro piccolo amico apparentemente silenzioso che partecipa attivamente alla nostra vita di relazione nel mangiare, nel parlare, nel rapporto con gli altri, ecc. Questo nostro amico di cui ci occupiamo giornalmente per mantenerci in buona salute. Questo nostro amico, il cui stato di salute è spesso correlato allo stato dell’intero organismo.

Il dente (dai piccoli e sottili incisivi fino ai panciuti molari) ha una sua conformazione anatomica ben precisa, adatta per la funzione per la quale è stato creato. La parte superiore, quella che vediamo sopra alla gengiva, è la corona; quella che si trova sotto alla gengiva, invisibile ai nostri occhi, si chiama radice. La corona è rivestita di smalto (il tessuto più duro dell’organismo), la radice di cemento. All’interno di questi due componenti si trova la dentina e sotto a questa, la polpa (la parte più sensibile del dente, quella che quando viene stimolata genera il ”mal di denti”, in medicina “pulpite”), una massa gelatinosa dove si trovano il nervo, i vasi sanguigni e alcune cellule immunitarie.

Lo smalto (costituito da una sostanza chiamata idrossiapatite), purtroppo, è un tessuto senza cellule e perciò una volta distrutto non si rigenera, il cemento sì, ma la parte più rigenerante è la dentina. Fra la corona e la radice esiste un piccolo restringimento del dente, una linea sottile costituita esclusivamente da dentina, denominata “colletto”, che solitamente è coperto dalla gengiva.

Normalmente, un danno dello smalto non si può curare in altro modo che con le otturazioni effettuate dagli odontoiatri, che permettono di chiudere, previa ripulitura delle cavità aperte nei denti, questi varchi che si sono formati nella struttura dentale. Tali lesioni possono essere dovute per esempio ad erosione meccanica (spazzolino), chimica (cibi e bevande acide), sbiancamento professionale, apparecchi ortodontici, patologie digestive, bruxismo ed ogni deterioramento dei nostri denti, che costituisce un fenomeno irreversibile.

Prodotti innovativi, che possono essere utilizzati anche in fase preventiva per il benessere dell’intero organismo e nati in laboratori di ricerca nell’ambito della chimica biologica ed ambientale, vantano un brevetto: il microRepair®.

I microRepair® sono costituiti da una complessa molecola (carbonato apatite zinco sostitutiva) che si lega in modo meccanico e chimico allo smalto ed alla dentina, remineralizzando il dente e creando uno strato di protezione dalla carie, dal tartaro e dalla placca.
Dopo anni di ricerca, è stato messo a punto un dentifricio che agisce sulla parete del dente che ha subìto questo deterioramento: questo interessante prodotto è Biorepair®

Come agisce il Biorepair®? Questa pasta dentifricia, in virtù della sua particolare formula, si deposita sulla zona distrutta formando una patina aderente, grazie alla presenza dei microRepair®.

Quindi i microRepair® hanno una triplice funzione:

  • Ripara-smalto (remineralizzante): grazie al deposito di nuovo materiale su quello leso;
  • Desensibilizzante: ricoprendo la dentina e sigillandola contro eventuali stimoli nocivi;

Essi risultano quindi particolarmente efficaci in tutte le problematiche legate alla sensibilità dentinale e per coloro che, in seguito a particolari trattamenti, hanno sviluppato ipersensibilità, infiammazioni, arrossamenti, parodontiti, gengiviti.

Biorepair® rappresenta una interessante gamma di prodotti nati dalla ricerca scientifica per difendere i nostri denti, nella cui composizione sono totalmente mancanti sostanze chimiche aggressive.

Esaminiamoli per evidenziarne le caratteristiche.

 

Biorepair® ha dunque preso a cuore la salute della nostra bocca, affrontando tutte le fastidiose problematiche che quotidianamente insidiano i nostri amici denti.

I prodotti sono tutti frutto di ricerca scientifica ed hanno dimostrato di potere alleviare/risolvere le varie sintomatologie grazie ad una vasta gamma di prodotti sui quali possiamo contare per ritornare a sorridere.

 

 

 

 

Letture consigliate

Hiller KA, Kaikow A, Schmalz G. Influence of a Zinc-Carbonate-Hydroxapatite containing tooth paste on dentin permeability. IADR San Diego, California, 16-19 marzo 2011.

Hyaluronic acid (hyaluronan): A Review

Necas J, Bartosikova L, Brauner P, Kolar J. Hyaluronic acid (hyaluronan): A Review. Veterinarni Medicina 2008; 53 (8):397-411. G.U. Serie Generale. 2010; 139: 17-6.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *