Diverticolosi e falsi miti: i consigli AIGO per stare bene

Paola Piovesana
Giornalista

L‘Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri (AIGO) sfata false credenze comuni e fa chiarezza su come affrontare una patologia diffusa, la diverticolosi, anche con un corretto regime alimentare. Tra le malattie dell’apparato digerente, la diverticolosi è probabilmente quella su cui maggiormente, nel corso di questi ultimi decenni, ha visto sovrapporsi falsi miti ed errate convinzioni a verità scientificamente dimostrate.

La necessità di una terapia si pone soltanto per le forme sintomatiche, che costituiscono probabilmente il 15-20%
del totale. Quindi è necessario ribadire che nella maggior parte dei casi non occorre sottoporsi ad una terapia per la semplice presenza di diverticoli.

Nelle forme più lievi, in cui i sintomi sono simili a quelli dell’intestino “irritabile”, la terapia si baserà sulla regolarizzazione dell’alvo e sull’uso eventuale di antispastici, probiotici, antibiotici, antimeteorici e antinfiammatori intestinali. In caso di dolore, potrà essere consigliato del paracetamolo.

Una qualche attenzione andrà invece posta all’utilizzo dei farmaci: gli antinfiammatori non steroidei, l’acido acetilsalicilico e i cortisonici, per la loro azione dannosa sulla mucosa intestinale e gli analgesici oppioidi, per l’effetto negativo sulla motilità intestinale, dovrebbero essere assunti con cautela.

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