Consigli DOC: Ipotiroidismo in un adulto

Chi è Carlo Alfaro.
Nato a Sant’Agnello (Napoli), vive a Sorrento. Pediatra, ricopre l’incarico di Dirigente Medico di Pediatria presso l’Ospedale De Luca Rossano di Vico Equense.
E’ consigliere nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza. Appassionato di divulgazione scientifica e culturale, dal 2015 è giornalista pubblicista.

Sono una signora di 62 anni, mamma e nonna. A seguito di stanchezza, sensazione di freddo e aumento di peso, il medico curante mi ha fatto fare degli esami tra cui quelli della tiroide da cui è risultato ipotiroidismo insorto a seguito di una tiroidite auto-immune. Il mio medico mi ha prescritto la tiroxina ma qualche altro medico mi consiglia di aspettare a prenderla.

L’ipotiroidismo colpisce circa il 5% della popolazione italiana, pari a quasi 3 milioni di persone, con un’incidenza 10 volte superiore nelle donne che negli uomini, e picco tra i 55 e i 64 anni.
La terapia ormonale sostitutiva con levotiroxina va iniziata in base ai sintomi e ai livelli sierici di fT4 e TSH. La soglia di TSH al di sopra del quale si considera giusto iniziare il trattamento è 10 mU/l.
Lei non riferisce i suoi valori ma avendo sintomi clinici di ipotiroidismo ritengo sia giusto iniziare la cura.
Il trattamento richiede un costante monitoraggio dei livelli ormonali per adeguare il dosaggio più appropriato.

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