Come sentirsi leggeri

a cura di Donatella Tedeschi

Una persona affetta da stipsi, oltre alla primaria necessità di eliminare dall’organismo le sostanze non digerite ed i prodotti di scarto del loro metabolismo, deve seguire un trattamento specifico e adottare misure di prevenzione anti-stipsi, che la facciano sentire in buona salute, riducendo la tensione addominale ed il senso di gonfiore.

Per regolarizzare la funzionalità intestinale, a volte è utile un aiuto che agisca in modo “discreto” e delicato, ma continuativo, a volte è invece necessaria un’efficacia più pronta, ma in ogni caso, sostanzialmente questo avviene attraverso tre meccanismi:

  1. Ripristino della fisiologica motilità, per stimolazione della parete intestinale mediante sostanze che “agiscono” per contatto, favorendo la peristalsi;
  2. Aumento della massa fecale ed effetto emolliente, mediante fibre lassative che favoriscono l’avanzamento delle feci nell’intestino;
  3. Azione osmotica, attraverso lassativi che trattengono acqua nel lume intestinale, ammorbidendo le feci.

Per ottenere questi effetti, quali sono le sostanze naturali più attive e per quali soggetti sono particolarmente adatte?

La fibra liquida da amido di mais ad alta solubilità esercita un effetto normalizzante e regolarizzante, in caso di transito sia rallentato, che accelerato. Si tratta di un’azione formante massa: la fibra solubile da amido di mais agisce sulle feci aumentandone il volume e migliorandone la consistenza. è anche un’”azione prebiotica”, senza formazione di gas.

Tali proprietà sono da sfruttare per tutti coloro che soffrono di alterazioni del transito intestinale, dovuti a: stress (fisico e psicologico), sedentarietà, dieta povera di fibre ed alimentazione poco sana, oltre che per tutti coloro che soffrono di stipsi cronica, per rieducare l’intestino in caso di colite, tensione addominale (meteorismo e flatulenza), anche in associazione con altri prodotti.

Numerose altre sostanze naturali sono di consolidato impiego per contrastare la stipsi, ciascuna grazie alla rispettiva prerogativa, in termini sia di proprietà naturali, sia di “formulazione” attraverso la quale vengono assunte (sciroppo, compresse, tisane):

  • Aloe vera (gel liofilizzato): L’azione è emolliente e protettiva.
  • Finocchio (estratto secco liofilizzato): L’azione è carminativa (favorente la digestione)
  • Senna e rabarbaro (antrachinoni titolati e standardizzati per offrire il dosaggio efficace a favorire il transito intestinale) agiscono, inoltre, in sinergia con menta, carvi, finocchio, boldo e inulina, per garantire gli effetti: carminativo-digestivo, coleretico (favorente la produzione della bile), prebiotico.
  • Cascara e frangula sono regolatori della peristalsi intestinale.
  • Malva e altea, sostengono l’effetto emolliente e lenitivo. La malva, in particolare, grazie alle mucillagini delle foglie, ha proprietà lenitive e protettive della mucosa e contribuisce alla regolarità intestinale.
  • Manna (naturale, da frassino, liofilizzata), tamarindo (estratto liofilizzato) e prugna (succo concentrato) sono “gli osmotici” che richiamano acqua nell’intestino e rendono le feci ammorbidite, per poter meglio transitare nell’intestino.

Il polietilenglicole 3350 (Macrogol 3350) è un polimero inerte, idrosolubile, ad alto peso molecolare, in grado di aumentare la pressione osmotica e richiamare acqua all’interno dell’intestino. Ne consegue la reidratazione delle feci, che sono rese più morbide, oltre che di maggior volume.
Il Macrogol 3350, per il suo meccanismo di azione delicato, può essere impiegato in modo continuativo, senza rischi di effetti collaterali, ma anzi per ottenere un’evacuazione normalizzata e naturale. Non viene assorbito o metabolizzato nel tratto gastro-intestinale, non irrita la mucosa e viene eliminato in forma non modificata.

I prodotti contenenti Macrogol 3350 sono pertanto adatti a molte categorie di persone (adulti, bambini, donne in gravidanza, anziani…), al contrario di:

  • Lassativi osmotici salini, che possono avere gravi ripercussioni sull’equilibrio idroelettrolitico e sono sconsigliati in caso di insufficienza renale o patologie cardiache;
  • Lassativi osmotici a base di lattulosio, che possono provocare tensione, dolori addominali e flatulenza e non possono essere usati in caso di intolleranza al lattosio.

Costipazione: anche Napoleone ne soffriva

a cura di Pietro Cazzola

Come è noto, quest’anno è ricorso il 200° anniversario della morte (5 maggio 1821) di Napoleone Bonaparte.

L’imperatore, prigioniero degli Inglesi presso l’isola di Sant’Elena, così rispondeva nel colloquio anamnestico col Dottor F. Antommarchi, suo medico personale:

La costipazione è in me abituale; è questo un incomodo contratto dall’infanzia, che non mi ha lasciato giammai; essa diviene ad ogni giorno più forte e più penosa. Senza i bagni e i lavativi, io non potrei sopportarla, e sono qualche volta obbligato di aggiungervi le bevande dolci, il brodo coll’erbe, e la dieta.

Sovente né pure un tal regime è bastante, onde sono costretto di ricorrere al mio rimedio eroico alla soupe a la reine, il quale composto di latte di rossi d’ovo e di zuccaro, produce in me l’effetto di un blando purgativo e mi solleva costantemente.

Omissis

L’ora in cui obbedisco ai bisogni della natura è generalmente irregolare…

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