Nutraceutica

  • Altre prove che la dieta mediterranea favorisce una vecchiaia in salute

    Una dieta sana è considerata uno dei fattori fondamentali per raggiungere un invecchiamento sano. In effetti, un crescente numero di prove epidemiologiche mostra che la dieta mediterranea può ritardare o prevenire, nei soggetti più anziani, il declino cognitivo e l’insorgenza di molte malattie croniche. Lo studio InCHIANTI è uno studio prospettico condotto in un campione rappresentativo di anziani residenti nell’area geografica del Chianti (Toscana, Italia). Lo studio ha evidenziato che in condizioni basali una maggiore aderenza alla dieta mediterranea (valutata con un biomarcatore dietetico) si è associata, durante un follow-up di 20 anni, a un minor rischio di mortalità negli anziani. La misurazione dei biomarcatori dietetici può contribuire a guidare…

  • Gli integratori a base di olio di pesce sono veritieri?

    Labdoor è una società indipendente di San Francisco (USA) che testa gli integratori, analizzando se i prodotti hanno ciò che affermano e se contengono ingredienti nocivi o contaminanti. La qualità dell’olio di pesce è in gran parte determinata dalla sua concentrazione di EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico), di acidi grassi omega-3 insaturi che contribuiscono maggiormente ai benefici per la salute proposti dall’olio di pesce. Un prodotto con una concentrazione maggiore di EPA+DHA sarà più potente e un consumatore otterrà relativamente più benefici per la salute per la quantità che assume. Recentemente Labdoor ha analizzato 54 integratori di olio di pesce più venduti negli Stati Uniti, misurando il…

  • Supplementazione di Vitamina D a dosaggio elevato per le pazienti con cancro mammario in trattamento chemioterapico

    I trattamenti per il cancro alla mammella (BC) inducono un deficit di vitamina D e conseguenti alterazioni del metabolismo osseo, con rischio di osteoporosi e morbilità scheletrica. Un recente studio clinico ha evidenziato che la supplementazione di vitamina D ad alte dosi  in pazienti  con cancro mammario iniziale che ricevono chemioterapia adiuvante è sicura ed efficace. Fonte:Elodie Chartron , Nelly Firmin, Célia Touraine, et al. A Phase II Multicenter Trial on High-Dose Vitamin D Supplementation for the Correction of Vitamin D Insufficiency in Patients with Breast Cancer Receiving Adjuvant Chemotherapy. Nutrients. 2021 Dec 10;13(12):4429.

  • Più olio di oliva assumiamo, minore è il rischio di mortalità

    E’ noto che l’olio d’oliva: riduce l’infiammazione abbassa la pressione sanguigna migliora la funzione endoteliale migliora la sensibilità all’insulina aumenta il colesterolo HDL Uno studio durato 28 anni ha evidenziato che  una maggiore assunzione di olio d’oliva era associata a: un rischio inferiore del 19% di mortalità per malattie cardiovascolari, un rischio inferiore del 17% di mortalità per cancro, un rischio inferiore del 29% di mortalità per malattie neurodegenerative, un rischio inferiore del 18% di mortalità per malattie respiratorie. Fonte: Marta Guasch-Ferré  et al. Consumption of Olive Oil and Risk of Total and Cause-Specific Mortality Among U.S. Adults. J Am Coll Cardiol. 2022 Jan 18; 79(2):101-112.

  • I dolcificanti artificiali interferiscono con il microbiota intestinale

    I risultati di uno studio condotto da ricercatori israeliani e ciprioti suggeriscono che i dolcificanti artificiali possono influenzare l’equilibrio della comunità microbica intestinale tramite l’inibizione del loro sistema di comunicazione (quorum sensing). Pertanto si può dedurre un effetto di questi dolcificanti artificiali su numerosi eventi molecolari che sono al centro della funzione microbica intestinale e, per estensione, sul metabolismo dell’ospite. Fonte Victor Markus, Orr Share , Marilou Shagan , et al.Inhibitory Effects of Artificial Sweeteners on Bacterial Quorum Sensing. Int J Mol Sci. 2021 Sep 13;22(18):9863. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34576027/

  • Ridurre la pressione del sangue senza farmaci

    Arrigo F.G. CiceroCentro Ricerche Ipertensione e Rischio Cardiovascolare.Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna – Presidente SINut. Il moderno approccio pre-farmacologico alla prevenzione e alla gestione dell’ipertensione arteriosa, dovrebbe essere “multitarget” e suggerire il miglioramento del peso corporeo, la qualità della dieta ed eventualmente l’inclusione di alcuni integratori alimentari. Il miglioramento dello stile di vita è una pietra angolare della prevenzione delle malattie cardiovascolari e ha un effetto rilevante sul controllo della pressione sanguigna. Le attuali Linee Guida internazionali sottolineano come sia importante implementare un approccio dietetico per fermare l’ipertensione (soprattutto attraverso la dieta DASH e una dieta mediterranea iposodica), per ottenere i…

  • I grassi del latte proteggono la salute cardiovascolare

    Molte linee guida dietetiche raccomandano di limitare il consumo di grassi da latte al fine di ridurre l’assunzione di grassi saturi e il rischio di malattie cardiovascolari (CVD). Tuttavia, prove crescenti suggeriscono che l’impatto sulla salute dei latticini dipende più dal tipo (ad es. formaggio, yogurt, latte e burro) piuttosto che dal contenuto di grassi, il che ha sollevato dubbi sul fatto che evitare i grassi del latte sia benefico per la salute cardiovascolare. I latticini sono una delle principali fonti di nutrienti e il loro consumo è in aumento in tutto il mondo; quindi, è importante approfondire la nostra comprensione dell’impatto del grasso del latte sul rischio di malattie…

  • Consumare latte non aumenta il colesterolo

    Una recente meta-analisi ha evidenziato che il consumo di latte è associato a un più elevato BMI (Body Mass Index) ma a più bassi livelli di colesterolo. Alcune delle spiegazioni per i livelli di colesterolo più bassi in risposta all’assunzione elevata di latte sono le seguenti: In primo luogo, è stato dimostrato che calcio e lattosio nel latte influenzano il metabolismo lipidico, dove il lattosio alimentare può influenzare la lipemia aumentando l’assorbimento del calcio e che nell’uomo la somministrazione di una quantità elevata di lattosio determina una diminuzione del contenuto di colesterolo. In secondo luogo, rispetto ad altri prodotti lattiero-caseari, il latte è generalmente più povero di grassi ed è…